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COLORE: GLI INTERNI DI WES ANDERSON
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COLORE: GLI INTERNI DI WES ANDERSON

Spoiler: l’articolo è una dichiarazione d’amore per i film di Wes Anderson
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Questo articolo è disponibile anche in: Inglese

In qualità di architetti e designer non possiamo non ammirare il lavoro di Wes Anderson, famoso regista e scrittore di film quali Grand Budapest Hotel, The Royal Tenenbaums, The Darjeeling Limited, un artista a tuttotondo e che possiede un senso del colore e della composizione come nessun altro registra al mondo.

La sua abilità di combinare colori in sorprendenti ed inusuali palette cromatiche è fuori dal comune. Un intricato linguaggio visuale è il marchio di Anderson e i suoi interni sono vere e proprie opere d’arte. Ogni set è un universo caratterizzato da un’esplosione di colori, textures e patterns, accompagnati da una maniacale ossessione per la prospettiva centrale. I suoi interni sono ossessivamente precisi e perfetti: ogni dettaglio viene meticolosamente pensato e progettato in ogni sfumatura.

I set realizzati si pongono come principale obiettivo quello di suscitare un forte sentimento, di delineare una personalità, evocare una particolare attività e sono strettamente legati ai personaggi che vi abitano.

Nella famosa scena dell’ascensore del Grand Budapest Hotel il rosso acceso delle pareti abbinato al viola intenso delle uniformi regala un intenso momento di puro piacere visuale. In aggiunta, il regista inserisce alcuni punti di nero e giallo nei vestiti della donna, creando una composizione a dir poco perfetta. Una palette colori decisa e quasi “provocatoria” ma di forte impatto.

wes anderson colour

Courtesy of Fox Searchlight Pictures

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Alla reception troviamo il dettaglio accattivante delle lampade vintage unitamente al motivo Art Deco della boiserie. Graficamente parlando, l’aggiunta del lettering in oro e stile Art Deco arricchisce lo spazio creando un’armonia perfetta di stile, forme e colori.

“ Abbiamo preso I nostri arredi preferiti e li abbiamo combinati fra loro” riporta Adam Stockhausen, produttore di Grand Budapest Hotel, “ abbiamo ideato la nostra versione di tessuti e carte da parati, seguendo l’esempio di alcuni hotel storici. Tutti I tessuti sono fatti a mano e gli arredi sono pezzi originali d’epoca provenienti principalmente dalla Germania: da Vienna, Amburgo,Monaco, Praga e perfino Londra.”

Nel film The Royal Tenenbaum, la combinazione colori rosso e rosa è molto accentuata. Il dettaglio più impressionante è la magnifica carta da parati Zebra disegnata da Franco e Flora Scalamandre nel 1945. Un motivo ancora una volta molto grafico, stilizzato – quasi ancestrale – che richiama le terre d’Africa.

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Courtesy of Buena Vista Pictures

Per Natale 2016, Anderson ha realizzato un corto pubblicitario per il famoso marchio di moda H&M. Non appena è balzato al nostro sguardo, siamo stati catturati dalla combinazione dei due toni di verde – scuro sulla parte bassa delle pareti del treno e chiaro sulla parte alta e (deformazione professionale!) abbiamo trasposto queste nuances nel nostro mondo, pensando che possa essere la combinazione ideale per l’ingresso della nostra casa.

Anderson non è nuovo alla realizzazione di corti pubblicitari: anni fa Prada l’aveva scelto per girare le pubblicità del famoso profumo Candy. La collaborazione fra Prada e Wes è molto attiva e prolifica, tanto che ne nasce anche un progetto di Interior design: il bar Luce a Milano.

“Il Bar Luce ricrea l’atmosfera di un tipico caffè della vecchia Milano. Sebbene i film del cineasta americano siano spesso composti da un susseguirsi di “quadri” simmetrici, per Anderson: “non c’è una prospettiva ideale per questo spazio. Dal momento che è stato pensato per essere ‘vissuto’, dovrebbe avere molti posti comodi dove sedersi per conversare, leggere, mangiare, bere… Credo che sarebbe un ottimo set, ma anche un bellissimo posto per scrivere un film. Ho cercato di dare forma a un luogo in cui mi piacerebbe trascorrere i miei pomeriggi non cinematografici”.

La carta da parati a soffitto si ispira al capolavoro ottocentesco situato nel cuore della città di Milano: la Galleria Vittorio Emanuele. Gli arredi si ispirano alla cultura italiana degli anni ’50 e ’60. Rosa, verde lime e verde menta si fondono assieme al legno scuro dei mobili e delle boiserie.

Il bar e’ aperto al pubblico e visitabile in Largo Isarco, 2 – Milano

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Gli elementi chiave di Anderson rimangono quindi palette colori  decisi e in un certo senso destabilizzanti, sia nella variante pop che pastello, carte da parati caratterizzate da grafiche stilizzate, esaltazione dell’ornamento, arredi vintage ed elementi grafici quali insegne, lettere e scritte.

Bibliografia:

Matt Zoller Seitz, Wes Anderson, Eric Anderson, The Wes Anderson Collection, Abrams, October 2013.

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