Il tavolino da caffè è un complemento essenziale per aggiungere un tocco caratteristico alla vostra casa. Ed estremamente utile.
Piccolo e modesto, può permettersi colori vivaci e forme stravaganti. Che sia al centro della vostra composizione o semplicemente a fianco del vostro divano, non sottovalutatene l’importanza.
Le recenti tendenze inneggiano alla leggerezza del tubolare d’acciaio, rigorosamente colorato o in rame brunito. Alf da Frè, azienda italiana, propone il tavolino TUFT. Semplice, colorato e leggero. Bellissimo sia da solo che combinato con altri tavoli. In un ambiente dai colori neutri, un accento di arancio o turchese – magari in coordinato coi cuscini, arricchirà il vostro spazio, rendendolo più intrigante.
Il rinnovato interesse per la decorazione ci ha attirato verso questo affascinante tavolino di Loop&Co, azienda di Bari, realizzato con un ripiano in legno rasato con stucco e decorato a mano con maschere a spray che richiamano i raffinati pizzi della tradizione pugliese. La struttura è composta da tondini piegati in ferro grezzo anticato e verniciato. Un progetto che riscopre lo stile fondato sul lavoro dell’antica bottega e rappresenta il trionfo dell’eccellenza del “fatto a mano”. Un vero pezzo unico, da collezione.
Se invece siete alla ricerca di qualcosa di più spiritoso ma comunque eccezionale nel design, il tavolino Fairy Tales di Valsecchi1918 fa al caso vostro. Ideale per un angolo lettura, il suo piano di appoggio riecheggia un pila di libri sovrapposti, come quelli che non si leggono mai. E’ divertente, unico, speciale.
Personalmente, siamo delle appassionate degli specchi. Uno specchio può davvero modificare l’intera percezione di un ambiente. Ed è veramente glamour. Come il tavolino Bolliwood di Casamilano, chic e raffinato, disegnato da Paola Navone. In ambienti chiari, a fianco di un divano bianco con accenti viola – cuscini e fiori- risulta perfetto.
Se invece volete attirare l’attenzione al centro della stanza, allora osate! I colori fluo, specie in ambienti molto scuri, funzionano da catalizzatori. Un esempio? Voilà di Bonaldo, in plexiglas colorato. I colori sono vivaci e in grado di arricchire qualsiasi ambiente.
Una volta scelto il vostro tavolino, come lo decorerete? Imparare a disporre gli oggetti armoniosamente è un arte da non sottovalutare, così come i pesi di colori e volumi. Vige la regola del creare ritmo con vasi, fiori, libri e candele. Ispiratevi ai bookshop più moderni (Triennale Milano, per esempio) per imparare a disporre gli oggetti. L’idea di appoggiare un vaso di fiori su dei libri anziché direttamente sul top del tavolo è un piccolo suggerimento. Iniziate con questi piccoli accorgimenti e vedrete che la vostra casa acquisterà sempre più stile.













